Vexia Econav, il navigatore satellitare intelligente

Vexia Serie Econav

L’ultima novità nel campo dei navigatori satellitari si chiama Econav: si tratta di una tecnologia innovativa che ci aiuta, a detta dell’azienda che l’ha messa a punto, a guidare in maniera intelligente. E guidare in maniera intelligente fa risparmiare e permette di rispettare l’ambiente.

I dispositivi dotati di questa tecnologia, se opportunamente configurati per il modello di auto su cui vengono montati, sono in grado di dirci se stiamo accelerando in maniera eccessiva e ci segnalano il momento in cui cambiare marcia. Il tutto si traduce in un notevole risparmio di carburante, come ci dimostrano i video realizzati a scopo dimostrativo.

Vexia Econav è un computer di bordo esterno, in grado di controllare l’efficienza dell’utilitaria in modo, a quanto pare, ancora più efficace del sistema montato sui modelli di punta dalle case automobilistiche.

I dispositivi sono poi dotati di touchscreen da 3,5 o 4,3 pollici, a seconda del modello, e sono equipaggiati con una memoria interna da 2 GB, espandibile con schede SD o SDHC di ultima generazione. La serie 80 (modello 380 e 480) sono attualmente in vendita nella versione Europa rispettivamente a 180 e 210 sterline.

L’attenzione al risparmio è giustissima, così come la messa a punto di un dispositivo che ci permette di limitare le emissioni nocive in atmosfera. Ma certe volte, andrebbe ricordato, farebbe ancora meglio all’ambiente non accendere l’auto e andare a piedi, in bici o con i mezzi pubblici. Questo sì che farebbe risparmiare benzina.

Commenti

  1. [1]

    Eh si certo, e io faccio 200 km tra andata e ritorno, altri 50 in giro per la città (Roma), a fare le consegne a piedi, in bici o, peggio che mai, coi mezzi pubblici.
    Certe volte questa mania del risparmiare, essere eco di qua ed eco di là fa straparlare e dire cose senza senso. Se veramente avessimo potuto fare a meno dei mezzi privati non li avremmo neanche inventati.

  2. [2]

    Ciao Ranmamez,

    intanto scusa per il ritardo nella risposta ma non ho proprio visto il tuo commento!

    Venendo ad esso, mi pareva chiaro che nel mio post ci fosse una provocazione. Ovviamente non posso pretendere che tutti, improvvisamente, smettano di usare la macchina; dipende dal lavoro che si fa. Come si può chiedere ad un rappresentante di girare in autobus? O ad un trasportatore di fare consegne a piedi? Però, ti faccio notare, almeno nella mia città, la posta viene consegnata in bici e non più in motorino! Quindi qualcosa, in alcuni, limitati casi è possibile fare!

    Parlando poi, nello specifico, del navigatore, mi pareva abbastanza ridicolo che un oggetto di questo tipo venisse pubblicizzato come ecologico; non lo è per definizione. Ma soprattutto, più che preoccuparsi delle emissioni nocive, i produttori si preoccupano di far risparmiare benzina agli automobilisti. Lo so, è la stessa cosa ma il punto di vista mi pare che sia ben diverso! Come vedi, quella che tu chiami “mania di essere eco di qua e di là” (sottoscrivo in pieno!) fa dire cose senza senso anche dall’altra parte, puntando la vendita di un prodotto per automobilisti, più caro di altri al suo pari, sull’essere ecologico (tecnologia ECONAV etc).
    La pensiamo allo stesso modo, non credi?

  3. [3]

    Si, certo, alcune volte è possibile evitare l’uso dell’auto, specie se non si devono percorrere grandi distanze o trasportare oggetti oltre un certo volume, ma ritengo lo stesso fuori luogo la tua provocazione perché le volte di cui sopra sono veramente poche, inoltre non vedo che cosa c’entri con la tecnologia descritta.
    Parlando poi nello specifico come dici tu, non trovo affatto ridicolo che venga pubblicizzato come “eco” (che magari può voler dire “economy”, non “ecology”, oppure prendere i due piccioni con una fava, come appunto mi sembra che faccia, secondo le premesse), perché se effettivamente aiuta a condurre meglio il proprio mezzo se ne ottiene il doppio vantaggio di consumare meno (e quindi un’occhio al portafoglio che non è sempre quel che di solito puntano i produttori, anzi tutt’altro!) e inquinare meno. Molte persone non conoscono le caratteristiche di un’automobile, tantomeno quelle della propria, la usano e basta, senza preoccuparsi per es. di usare il motore per lo più in regime di coppia massima, che in genere è il regime in cui il motore è più efficiente in quanto a potenza/consumi: non sempre “andare piano” significa consumare meno, tantomeno, ovviamente, l’”andare veloce”. Questa tecnologia aiuta per l’appunto a usare l’auto con più efficienza. Per cui perché avrebbe poco senso definirlo “eco”?
    La pensiamo allo stesso modo quando effettivamente si tratta di straparlare riempiendosi la bocca di paroloni fuori luogo, ma per l’appunto a me sembrava più fuori luogo la tua provocazione.

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