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Giuseppe Cutrone -
Venerdì 2 Ottobre 2009 alle 15:02

General Electric ne è certa: il futuro dei supporti di archiviazione dei dati è nell’ologramma. La casa americana è infatti convinta delle elevate possibilità di questa tecnologia rispetto ai supporti attuali, tanto spingersi ad ipotizzare la disponibilità di questi prodotti al pubblico entro quattro o cinque anni.
Non è semplice dire se le previsioni sono realistiche o fin troppo ottimistiche: d’altronde di questa tecnologia, che utilizza un processo di storage dei bit in un percorso tridimensionale all’interno dei layer di un disco ottico dalla forma comune a quella di un semplice CD, si parla da anni, ma ancora non si sono viste delle applicazioni tangibili.
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Antonio Della Selva -
Lunedì 13 Luglio 2009 alle 09:46

Nel nostro futuro ci sarà sicuramente la tecnologia smart grid, che metterà a disposizione apparecchi capaci di spegnersi quando l’utenza raggiunge il picco carico. Ciò permetterà un risparmio di denaro oltre che di energia e, di conseguenza, una riduzione di emissioni di CO2.
La General Electric afferma che potrebbe portare sul mercato dei dispositivi basati su tale tecnologia entro la fine dell’anno. Per farlo, la società ha collaborato con Tendril: quest’ultima azienda ha sviluppato un sistema di energy management per la casa, chiamato Tendril Residential Energy Ecosystem (TREE), che permetterà ai dispositivi della General Electric di comunicare tra loro tramite banda larga o su una rete appositamente sviluppata.
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Cristiano Ghidotti -
Martedì 28 Aprile 2009 alle 14:53

Mentre il Blu-ray sembra ancora lontano dallo scalzare definitivamente il DVD dal trono di formato principe per la distribuzione di contenuti di intrattenimento, soprattutto video, General Electric diffonde gli interessanti risultati di un esperimento che ha dato alla luce un nuovo supporto ottico di formato standard in grado di immagazzinare ben 500 GB di dati.
Si tratta di un disco realizzato con materiale micro-olografico in cui la scrittura non si limita alla sola superficie bidimensionale ma sfrutta tutto lo spessore, aumentandone così in maniera considerevole la capacità.
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Damiano Verda -
Giovedì 9 Ottobre 2008 alle 14:43

Già con l’annuncio del lancio sul mercato di alcuni televisori ad alta definizione, come ad esempio gli ultimi modelli della linea Aquos, era possibile identificare una nuova tendenza nel mercato, che avvicinava sempre più le HD TV a Internet, garantendo una connessione autonoma alla rete.
Ed è in questo contesto che si inseriscono le recenti dichiarazioni di un vero e proprio colosso come la General Electric, che annuncia di voler creare una nuova compagnia detta General Displays and Technologies (GDT) che si occuperà, in collaborazione con la ditta Tatung, della costruzione e della distribuzione di apparecchi televisivi ad alta definizione dotati di connessione a Internet.
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